sabato 16 aprile 2011

Una morte inutile, vite inutili



La morte di Vittorio Arrigoni è una morte inutile perché non muove più di tanto le forze in campo per una vicenda che molti non hanno voglia di comprendere e nemmeno vedere. L’operazione “Piombo fuso” di due anni fa fu chiara nel mettere in evidenza quanto il sistema informativo in Italia sia assolutamente sbilanciato su questioni in cui si intrecciano diritti dei popoli, di individui, storia e politica. Ad onore del vero l’unico che se ne interessò nel silenzio generale fu Michele Santoro, con una trasmissione nel corso della quale il Travaglio se ne restò zitto (se dovesse scoppiare una bomba atomica, il Travaglio non saprebbe cosa dire!) e la Lucia Annunziata, stracciandosi le vesti, abbandonò la trasmissione. Segnali questi che dimostrano quanto sia povero idealmente e condizionato dal senso dell’opportunità e dell’opportunismo l’informazione e la politica in Italia.
La morte di Arrigoni è una morte inutile perché società opulenti, schiere di “copincollista” compulsivi di social network, non hanno interesse per i palestinesi che fanno parte dei “poveri, brutti e cattivi” così oggi identificati, con equilibrio, da tutte le parti politiche.
E’ una morte inutile perché i poteri che contano, l’informazione e la politica, non avevano costruito sulla sua persona un circuito emozionale capace di attirare interesse e non avendo deciso di fare quel tipo di investimento era inutile per Arrigoni scrivere, lottare,manifestare. Il “popolo sempre più informato” nemmeno si era accorto della sua esistenza anche perchè non era stato invitato allo spettacolino di Faziofabio (pagato due milioni di euro all’anno).
E' inutile la morte di Arrigoni e di altri perché non risulta politicamente corretta secondo i desideri dei potenti e che ciò sia vero lo si comprende nell’osservare la nascita di nuovi campioni dell’informazione e della politica che bene si adattano a carriere di mestieranti e di pontefici del pensiero senza contraddittorio. Per loro il trampolino è sempre pronto, per gli Arrigoni solo silenzio.
E’ inutile la morte di Arrigoni per tante vite inutili a caccia di cose inutili, ma ha senso per molti che ricercano cose fondamentali per la vita, che non hanno la preoccupazione per la macchina del fango, perché nel fango loro ci vivono e non suscitano emozioni.

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