venerdì 22 aprile 2011

Emozioni



“Quello che ci piacerebbe è che in un atto di umanità e di giustizia mediatica, adesso, AnnoZero si occupasse della figura di Arrigoni possibilmente attingendo informazioni corrette da chi lo conosceva e attraverso le sue stesse parole che numerose ha profuso, sia tramite il suo libro su Gaza, che dal suo blog, che attraverso video diffusi in rete.”.
Così una lettera spedita alla redazione di Michele Santoro in vista della puntata successiva alla morte di Arrigoni…fiato sprecato.
L’informazione che alimenta il grosso pubblico non può permettersi queste libertà e del resto nemmeno il grosso pubblico è interessato a questioni fondamentali che caratterizzano i nostri tempi. In un mese è successo di tutto: uno spaventoso terremoto, un grosso disastro ad una centrale atomica, una guerra iniziata per “fini umanitari”, una crisi economica che coinvolge sempre più l’Europa. Nulla da fare, c’è bisogno dell’ulteriore puntata, dell’ulteriore trasmissione, per raccontare le ultime barzellette e le ultime avventure del cavaliere di Arcore: altrimenti cosa si fa? Cosa si copia-incolla sui social network, ritornati a casa, con le pantofole ai piedi? Queste sono le emozioni che gli eroi dei nostri tempi propinano per un popolo che non vuole pensieri.
In proposito viene in mente un detto napoletano che pare ispirato dal cavaliere, ma che in fondo riguarda anche i suoi innumerevoli detrattori: “Il pesce non vuole pensieri”. Brutta espressione, ma è così e non solo il cavaliere lo dimostra con le sue avventure notturne, lo dimostrano i suoi tanti guardoni ,senza patria e senza principi, ma bravissimi a lanciargli monetine mediatiche addosso.
C’è un’altra categoria di persone che emerge in argomento: quelli che con coerenza stanno sempre con chi costruisce muri. Arrigoni parlava spesso dei muri che non si vedono in televisione. Quelli che erano dalla parte dei muri nel 1962 sono tutt’ora dalla parte dei muri. Coerenti. Culi di pietra.
Forse allora giustificavano i muri in nome di qualche rivoluzione, ma oggi come giustificano il loro, silenzioso, amore per i muri? Mistero.
…e visto che le parole spesso sono inutili per i pantofolai lancia-monetine, forse bisogna provare con le emozioni. Venga allora il filmato che associa i due muri, può darsi che muova le benedette emozioni.

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