In questi giorni si tiene un processo in Inghilterra nel quale si contesta a Tony Blair, già primo ministro, l’avere provocato la guerra in Iraq in base a valutazioni infondate circa la pericolosità del regime di Saddam Hussein. Quella guerra, che oggi si è trasformata in guerriglia ed insorgenza, ha provocato circa un milione di morti, come già da tempo dichiarato dall’autorevole rivista di medicina “Lancet” e la morte per impiccagione di Saddam, che pure era disponibile a partire per l’esilio (come attesta ancora oggi Marco Pannella). Quella guerra non solo ha distrutto un paese, nella carne e nelle strutture, ma pone un serio problema sulla capacità di noi ascoltatori, lettori e navigatori di percepire in tempo il divenire dei fatti.
Gli orrori della seconda Guerra mondiale furono contestati ad interi popoli anche se vivevano quei popoli in regimi totalitari, con strumenti di comunicazione non paragonabili a quelli di oggi e tutti controllati dallo stato e dal partito unico. Oggi che abbiamo tanti strumenti di informazione, possiamo accontentarci di andare in edicola per leggere Il Corriere, La Repubblica, Il Mattino o seguire Vespa, Lerner, Floris, quando scrivono e dicono le stesse cose ed aspettare poi anni per sapere cose importanti di avvenimenti cruciali? A differenza di chi ha vissuto in altre epoche, oggi si hanno mezzi a disposizione per cui chi vuole sapere, può sapere...e non limitarsi al conformismo informativo che, in Italia soprattutto, caratterizza i mezzi d’informazione di massa. Le cose che oggi vengono contestate a Blair erano note al momento in cui i fatti si svolgevano. Si poteva sapere, se si voleva sapere, si poteva vedere, ma si è fatto finta di non vedere.
Più colpevolmente di chi ha vissuto in altre epoche, molti si accontentano delle verità ufficiali, quelle edulcorate o manipolate, verità nascoste o artefatte, chiudendo gli occhi e le orecchie di fronte a nuovi orrori. Proprio come i benpensanti cittadini di tanti anni fa. Nulla di nuovo, ma oggi è molto più grave.
domenica 31 gennaio 2010
venerdì 29 gennaio 2010
giovedì 28 gennaio 2010
Ischia
Gli abusatori edilizi si ribellano all'abbattimento: seguono cariche della Polizia (che sarebbe lo Stato).
Hanno ragione, a Condonopoli la fanno franca tutti, perchè proprio loro no?
Hanno ragione, a Condonopoli la fanno franca tutti, perchè proprio loro no?
Al caro dottore
Egrgio dott. Caruso,
In considerazione delle sue continue ed eloquenti dichiarazioni, il PD di Frattamaggiore la condanna per Empatia all'esilio in quel di Matera
In considerazione delle sue continue ed eloquenti dichiarazioni, il PD di Frattamaggiore la condanna per Empatia all'esilio in quel di Matera
lunedì 25 gennaio 2010
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La candidatura della Bonino nel Lazio e la vittoria alle primarie di Vendola in Puglia dimostrano che, attualmente, l'anima del PD sta fuori dal PD.
Affossamenti e arrembaggi
Caro Dottore,
la Puglia, il Lazio, il Comune di Bologna....e poi?
Verrebbe di parlare d'altro piuttosto che delle sciocchezze di ogni giorno, ma tant'è!
In Puglia e a Bologna vengono affossate due persone dell'entourage di Prodi, sia pure per ragioni diverse. Boccia e Del Bono sono due tipini allevati dal Romano, l'uno è stato affossato dalle primarie in favore di Vendola e l'altro si è fatto fuori da solo perchè il potere gli era andato alla testa...capita a parecchi.
Nel Lazio la Bonino, con un colpo magistrale, soffia ogni candidatura ai democratici mostrando con i fatti il vero volto "liberista, liberale, libertario" del Pd.
Qui a ben vedere vi è una mutazione significativa delle categorie politiche a cui eravamo abituati, bisogna aggiornarci e vedere effettivamente che il ceto politico governante richiama sempre più alla mente il clima dell'"Anciem regime" quando i potenti vivevano alla grande sulla pelle di un popolo che arrancava e disperava per l'avvenire.
Destra o sinistra pari sono... verrebbe da dire... anche perchè dietro Bassolino e compagni non vediamo più gli operai e i contadini del "Quarto Stato" ma i banchieri, i finanzieri e poi in fila tutti gli altri questuanti in cerca delle prebende e della sicurezza della enorme spesa pubblica.
Non vale nemmeno perdere tempo con chi impreca per la politica dei due forni, perchè qui si stanno moltiplicando i forni, tanta è grossa la voglia di assaltare la diligenza pubblica.
Siamo all'arrembaggio e non vi sono offerte alternative che possiamo apprezzare. Verrebbe voglia di consigliare candidati unici e coalizioni uniche vista la comune volontà che si scorge in certe candidature per le prossimne elezioni: volti diversi della stessa medaglia.
Si salvi chi può!
Cordiali saluti
la Puglia, il Lazio, il Comune di Bologna....e poi?
Verrebbe di parlare d'altro piuttosto che delle sciocchezze di ogni giorno, ma tant'è!
In Puglia e a Bologna vengono affossate due persone dell'entourage di Prodi, sia pure per ragioni diverse. Boccia e Del Bono sono due tipini allevati dal Romano, l'uno è stato affossato dalle primarie in favore di Vendola e l'altro si è fatto fuori da solo perchè il potere gli era andato alla testa...capita a parecchi.
Nel Lazio la Bonino, con un colpo magistrale, soffia ogni candidatura ai democratici mostrando con i fatti il vero volto "liberista, liberale, libertario" del Pd.
Qui a ben vedere vi è una mutazione significativa delle categorie politiche a cui eravamo abituati, bisogna aggiornarci e vedere effettivamente che il ceto politico governante richiama sempre più alla mente il clima dell'"Anciem regime" quando i potenti vivevano alla grande sulla pelle di un popolo che arrancava e disperava per l'avvenire.
Destra o sinistra pari sono... verrebbe da dire... anche perchè dietro Bassolino e compagni non vediamo più gli operai e i contadini del "Quarto Stato" ma i banchieri, i finanzieri e poi in fila tutti gli altri questuanti in cerca delle prebende e della sicurezza della enorme spesa pubblica.
Non vale nemmeno perdere tempo con chi impreca per la politica dei due forni, perchè qui si stanno moltiplicando i forni, tanta è grossa la voglia di assaltare la diligenza pubblica.
Siamo all'arrembaggio e non vi sono offerte alternative che possiamo apprezzare. Verrebbe voglia di consigliare candidati unici e coalizioni uniche vista la comune volontà che si scorge in certe candidature per le prossimne elezioni: volti diversi della stessa medaglia.
Si salvi chi può!
Cordiali saluti
giovedì 21 gennaio 2010
De Senectute
Il piacere della gioventù sta nell'assecondare gli istinti, quello della vecchiaia nel dominarli
mercoledì 20 gennaio 2010
Di destra o di sinistra, a prescindere
Esimio Dottore,
credo sia il caso di dare un volto a questo Blog per la semplice considerazione che tutto quello che è comunicazione necessita di punti di riferimento: di spazio o di contenuti.
Iniziamo col dire che scriviamo dalla Campania e precisamente dai dintorni di Napoli. Ovviamente siamo interessati e vogliamo discutere anche con persone lontane e di cose diverse da quelle che vediamo ogni giorno di persona.
Il blog volutamente vuole essere plurale e dunque chiunque può accedere e pubblicare i propri scritti tenendo conto delle tematiche che via via saranno proposte, secondo le proprie conoscenze e le proprie sensibilità.
Conoscendo i primi frequentatori di questo blog posso affermare che non vi sono posizioni precostituite o chiuse a contributi diversi da quello che fin'ora è stato pubblicato.
Ritengo (questa è la mia personale opinione) che lo stile e il modo di scrivere debba essere quello proprio dei periodici a stampa poichè la comunicazione frammentata che caratterizza il web non aiuta la comprensione del pensiero ma assomiglia di più al belato del gregge.
Ovviamente saranno benvenuti brevi spunti di riflessione e un pizzico di goliardia (mi raccomando Dottore.....sempre nei limiti!).
Detto questo è il caso di dare il fuoco alle polveri, cominciando dalla politica (tanto per cambiare) e delle imminenti elezioni "locali". Le virgolette sono necessarie perchè le elezioni prossime(anche per le regioni) sono definite(da tutti) senza valenza politica per risolvere il guazzabuglio dovuto alle alleanze e coalizioni più diverse che vengono proposte in tutt'Italia.
Del resto all'inizio della "II Repubblica" si diceva appunto che ciò che conta, ormai, è la distinione sui programmi e dunque perchè ragionare ancora come fossimo ai tempi di don Camillo e Peppone?
Insomma se non c'è più la guerra fredda a dividere, perchè non ragionare, con chi ci sta, di ambiente, trasparenza, legalità,economia, tasse ecc.
La domanda finale è: è giusto dare consenso a chi vuole perpetuare rendite elettorali senza che ci sia riscontro rispetto a quello che si è fatto o si vuole fare? Ci si può definire di destra o di sinistra a prescindere?
Cordiali saluti
credo sia il caso di dare un volto a questo Blog per la semplice considerazione che tutto quello che è comunicazione necessita di punti di riferimento: di spazio o di contenuti.
Iniziamo col dire che scriviamo dalla Campania e precisamente dai dintorni di Napoli. Ovviamente siamo interessati e vogliamo discutere anche con persone lontane e di cose diverse da quelle che vediamo ogni giorno di persona.
Il blog volutamente vuole essere plurale e dunque chiunque può accedere e pubblicare i propri scritti tenendo conto delle tematiche che via via saranno proposte, secondo le proprie conoscenze e le proprie sensibilità.
Conoscendo i primi frequentatori di questo blog posso affermare che non vi sono posizioni precostituite o chiuse a contributi diversi da quello che fin'ora è stato pubblicato.
Ritengo (questa è la mia personale opinione) che lo stile e il modo di scrivere debba essere quello proprio dei periodici a stampa poichè la comunicazione frammentata che caratterizza il web non aiuta la comprensione del pensiero ma assomiglia di più al belato del gregge.
Ovviamente saranno benvenuti brevi spunti di riflessione e un pizzico di goliardia (mi raccomando Dottore.....sempre nei limiti!).
Detto questo è il caso di dare il fuoco alle polveri, cominciando dalla politica (tanto per cambiare) e delle imminenti elezioni "locali". Le virgolette sono necessarie perchè le elezioni prossime(anche per le regioni) sono definite(da tutti) senza valenza politica per risolvere il guazzabuglio dovuto alle alleanze e coalizioni più diverse che vengono proposte in tutt'Italia.
Del resto all'inizio della "II Repubblica" si diceva appunto che ciò che conta, ormai, è la distinione sui programmi e dunque perchè ragionare ancora come fossimo ai tempi di don Camillo e Peppone?
Insomma se non c'è più la guerra fredda a dividere, perchè non ragionare, con chi ci sta, di ambiente, trasparenza, legalità,economia, tasse ecc.
La domanda finale è: è giusto dare consenso a chi vuole perpetuare rendite elettorali senza che ci sia riscontro rispetto a quello che si è fatto o si vuole fare? Ci si può definire di destra o di sinistra a prescindere?
Cordiali saluti
Regola di Machiavelli
Qualsiasi sistema di potere, sia esso autoritario che democratico, necessita per la propria sopravvivenza di segreto ed impunità.
martedì 19 gennaio 2010
Bontà razzista
Adottare un figlio di Haiti adesso ci fa sentire tanto buoni, ma è l'ennesima deportazione della razza nera e un buon affare per noi bianchi.
lunedì 18 gennaio 2010
Craxi
Per giudicare ci vuole tempo? Non sono d'accordo, tra cento anni probabilmente Hitler sarà ricordato come una simpatica canaglia.
giovedì 14 gennaio 2010
Uguaglianza e Libertà
Nell'attuale società del post post moderno, gli individui sono più eguali o più liberi?
mercoledì 13 gennaio 2010
Globalizzazione e relatività
Quando si parla degli effetti della globalizzazione, bisogna avere la capacità di fare un ragionamento, appunto, globale.
Ad esempio, se si licenziano gli operai di una fabbrica italiana per assumere operai in Cina devo ammettere, onestamente, che al danno italiano (la globalizzazione è "cattiva") corrisponde un vantaggio cinese (la globalizzazione è "buona").
L'esempio è grossolano, ma penso che renda l'idea.
Il nome della Cosa
Come è la crisi? Che tempi avrà’? Quali le cause, le prospettive di uscita?
C’è chi la immagina a “U”, chi la immagina come una “W” altri una “L”. A mio modesto parere sarà come una “L” rovesciata ove la linea orizzontale indica un periodo lungo di recessione seguita da una ripresa che indicherà in ogni caso un punto più basso di reddito e di tenore di vita e ciò per intere economie e per moltitudini di persone.
Più semplicemente si può dire che nulla sarà come prima, dovremo abituarci a scenari grandi e piccoli ove si farà fatica a conseguire quello che prima era più facile ottenere. Aumenteranno le distanze tra i pochi che hanno molto e i tanti che hanno poco. Del resto in mancanza di produzioni primarie, con la delocalizzazione che va incontro ai bassi prezzi della mano d’opera, le prospettive non appaiono rosee.
Nel frattempo le regolamentazioni che impongono nuovi adempimenti e nuovi oneri corrono imperterrite e non vi è crisi che fermi questa tendenza. Diventa sempre più difficile restare al passo. La crisi e la burocrazia metterà in discussione anche ambienti e lavori oggi ritenuti al riparo. Anche i call center vanno all’estero!!!
Mettere in discussione i termini della questione sembra una fatica immane, perché il pensiero che ha dominato gli ultimi anni ha vinto prima di tutto sul piano culturale attraverso i mezzi di comunicazione. Sembra impossibile esprimere una qualche critica al sistema che si è creato, perché ancora oggi i tanti sono convinti della “ineluttabilità” del corso degli eventi.
Prima di ogni altra cosa occorrerebbe definire una grammatica delle idee, un insieme di principi che sostengano un’idea di mondo e di società. Immersi come siamo dallo “sciocchezzismo” che dilaga nulla si potrà opporre a forze che stanno mutando con determinazione l’essenza di uomini e di società.
A me pare che le grammatiche disponibili sono ancora quelle che conoscevamo, nulla di nuovo e di valido è stato nel frattempo inventato. Del resto il pensiero che oggi domina…e che distrugge… pure è conosciuto ed ha un nome certo.
Gli italiani non l’avevano visto in volto per decenni, oggi sanno come è fatto e come agisce.
C’è chi la immagina a “U”, chi la immagina come una “W” altri una “L”. A mio modesto parere sarà come una “L” rovesciata ove la linea orizzontale indica un periodo lungo di recessione seguita da una ripresa che indicherà in ogni caso un punto più basso di reddito e di tenore di vita e ciò per intere economie e per moltitudini di persone.
Più semplicemente si può dire che nulla sarà come prima, dovremo abituarci a scenari grandi e piccoli ove si farà fatica a conseguire quello che prima era più facile ottenere. Aumenteranno le distanze tra i pochi che hanno molto e i tanti che hanno poco. Del resto in mancanza di produzioni primarie, con la delocalizzazione che va incontro ai bassi prezzi della mano d’opera, le prospettive non appaiono rosee.
Nel frattempo le regolamentazioni che impongono nuovi adempimenti e nuovi oneri corrono imperterrite e non vi è crisi che fermi questa tendenza. Diventa sempre più difficile restare al passo. La crisi e la burocrazia metterà in discussione anche ambienti e lavori oggi ritenuti al riparo. Anche i call center vanno all’estero!!!
Mettere in discussione i termini della questione sembra una fatica immane, perché il pensiero che ha dominato gli ultimi anni ha vinto prima di tutto sul piano culturale attraverso i mezzi di comunicazione. Sembra impossibile esprimere una qualche critica al sistema che si è creato, perché ancora oggi i tanti sono convinti della “ineluttabilità” del corso degli eventi.
Prima di ogni altra cosa occorrerebbe definire una grammatica delle idee, un insieme di principi che sostengano un’idea di mondo e di società. Immersi come siamo dallo “sciocchezzismo” che dilaga nulla si potrà opporre a forze che stanno mutando con determinazione l’essenza di uomini e di società.
A me pare che le grammatiche disponibili sono ancora quelle che conoscevamo, nulla di nuovo e di valido è stato nel frattempo inventato. Del resto il pensiero che oggi domina…e che distrugge… pure è conosciuto ed ha un nome certo.
Gli italiani non l’avevano visto in volto per decenni, oggi sanno come è fatto e come agisce.
martedì 12 gennaio 2010
Iscrizione a Neolandia
Per diventare autori di Neolandia bisogna inviare il proprio indirizzo di posta elettronica a dottcaruso@libero.it.
Sarà spedito un invito di iscrizione
Sarà spedito un invito di iscrizione
lunedì 11 gennaio 2010
Discussioni per un mondo migliore
Mentre navigavo su internet(pur non essendo cultore della zuppa di cozze)non ho potuto fare a meno di ascoltare una discussione animata che è avvenuta in una trasmissione televisiva che oggi raggiunge indici di ascolto straordinari:Il Grande Fratello.
e mentre da un'altra parte due donne si azzuffavano dandosi schiaffi e chiamandosi zoccole,un'altro cromosoma sfigato blaterava cosi:< Io non mi incazzo e non faccio bla,bla,bla, perchè e l'altro che facendo bla, bla,bla ha detto che io facevo bla,bla,bla> eppure milioni di italiani si entusiasmano difronte a cotanta grandezza.Se ci fosse un' Entropia umana,di certo ,avrebbe già evidenziato la misura raggiunta del massimo della putrefazione intellettuale.
Dopo di questo si può sempre pensare ad un mondo migliore
Dopo di questo si può sempre pensare ad un mondo migliore
Alternativa
Se un sistema politico non si riconosce come proprio, ci si adopera per costruirne uno alternativo
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