lunedì 11 giugno 2012

Il dondolo


Michele Serra (L’Amaca del 10 giugno) riporta il colloquio avuto con un suo amico, un po’ scarso in italiano, alticcio dopo qualche bicchiere, sprovveduto nelle questioni di economia.
Il Serra finisce col dare ragione all’amico e cioè che tutto questo ambaradan di soldi stampati dalla Bce e dati alle banche in pratica si rivela un flop e conclude con l’amico“Ma se ce li dassero direttamente a noi, non sarebbe  meglio?”. Michele sottolinea gli errori dell’amico in fatto di lingua e concorda con la semplice osservazione in fatto di economia. Quello che non risulta realistico è il fatto che il Michele, che non perde occasione di mettere in mostra la propria saccenza e superbia da intellettuale della domenica, se la faccia con persone culturalmente sprovvedute.
Risulta altrettanto improbabile una revisione delle sue opinioni circa le direttive economiche dell’eurocrazia nella presente situazione.
Evidentemente il Serra ha dormito e sognato sull’amaca e ci propina cose non possibili, per lui. Insomma, uno che gira in redazioni così attrezzate sul piano culturale e così ricche di sapienti in scienze economiche non può stare a perdere tempo fuori al bar con uno sprovveduto.
Il sogno-racconto finisce così:”Di economia capisco quasi quanto T., cioè poco. Ma  al salvataggio del sistema creditizio non direi proprio che abbia  corrisposto una migliore circolazione del denaro, e un accesso al credito più agevole.”.
Appunto, era un sogno, perché altrimenti se fosse vero…Michele perderebbe il posto a “Repubblica”, perché i dogmi non devono essere messi in discussione…
Meglio che si occupi di cose più banali, lì riesce meglio.

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