
E c’era qualche dubbio?: “La legge 300 si è sempre e solo applicata al privato; nella pubblica amministrazione tutto viene regolato per legge, dai salari ai regolamenti, alla disciplina del contratto”. Bonanni, ha ricordato: "la Fornero ci disse chiaramente che il pubblico impiego non era coinvolto".
E il taglio agli stipendi dei burocrati di Stato? “Hanno ragione (così dice Sergio rizzo, ironizzando) Donato Bruno e Silvano Moffa. I due relatori nelle Commissioni parlamentari del provvedimento che fissa il tetto agli stipendi pubblici hanno ragione quando scrivono che c' è il rischio di provocare ingiustizie. Applicare come limite massimo per le retribuzioni lo stipendio del primo presidente di Cassazione ai soli statali escludendo gli alti dirigenti di enti locali, università, Asl e altre istituzioni «può dare luogo a disparità di trattamento tra soggetti chiamati a svolgere prestazioni simili». Ma guarda un po!
Come và sul fronte industriale e cosa propone il Governo dei tecnici? “La Fiat non ha nessun dovere di ricordarsi solo dell´Italia» perché «chi gestisce Fiat ha il diritto e il dovere di scegliere per i suoi investimenti le localizzazioni più convenienti». Mario Monti, di fronte alla platea di Confindustria. E si sa…la globalizzazione delle elites!
E Mario Draghi (già invocato al posto di Monti ed oggi alla Bce) cosa dice? «Il modello sociale europeo è già superato». Ad eccezione del suo stipendio.
Come era prevedibile, come era comprensibile, già da tempo siamo entrati nell’era dell’irresponsabilità ovvero del governo dei potenti che non hanno responsabilità nei confronti della cittadinanza che governano, ma che rispondono solo all’istinto di conservazione dei propri, individuali privilegi e di quelli dei poteri forti ai quali hanno da rispondere. Il tutto, come sempre, in salsa italiana dove ogni decisione pubblica assume un significato più pecoreccio, grottesco, perché sono gli stessi furbi del quartierino, che giorno per giorno, dalla televisione o dalla stampa e comunque dalle loro poltrone ci spiegano quello che bisogna fare per essere un Paese virtuoso, moderno, efficiente. Complimenti!
Nel frattempo, in questo intervallo di tempo, tra una disastro economico e l’altro, quando ci convincono che tutto va per il meglio, si leggono affermazioni molto significative da parte di persone semplici, insospettabili: “L'arma di cui dispongono i cittadini è quella dello sciopero fiscale iniziando con non pagare la nuova tassa sulla casa (IMU) ed il canone RAI che sono le due imposte più ingiuste in assoluto.” E poi: “Per prima cosa, si sfata il mito che chi non paga le tasse è un evasore, poiché per sopravvivere saremo costretti ad una scelta esiziale: mantenere la Casta oppure i nostri figli. In pratica, si tratta d’assumere tutti i metodi che ben conosciamo col meccanico, con l’idraulico, col medico: quanto mi fai senza fattura? Senza scontrino?”.
Ancora una volta complimenti! Nel centicinquantenario dell’unità del Paese si inaugura una nuova pedagogia nazionale, basata sulla lotta per la sopravvivenza e sul fregare il prossimo.
Giustamente, chi dirige dà l’esempio!
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