mercoledì 16 novembre 2011
Selezione naturale
Oggi Le Monde parla di Incappucciati e di Logge, qualcuno ricorda Vilfredo Pareto e le teorie delle elites, altri parlano apertamente delle manovre finanziarie occulte per provocare questa o quella decisione politica.
E chi se lo sarebbe immaginato che un mondo di conoscenze coltivato da pochi intimi ovvero da chi nulla ha che fare con questi ambienti ma attento a quello che succede dietro le quinte della realtà rappresentata dall’informazione ufficiale, potesse essere oggetto di attenzione da parte di tanti.
Il fatto è che soprattutto negli ultimi tempi non sembrava proprio realistico accettare l’idea che i nostri, affacciati ogni ora in televisione nei vari salottini da dibattito, potessero essere veramente gli artefici dei destini di questo Paese e di altro ancora.
Chi poteva bersi l’informazione addomesticata per le varie tifoserie servita dalle televisioni e dai giornali, soprattutto quelli più “politicamente corretti”? Ma veramente potevamo immaginare (per passare ad altro) che bastava la capacità di maneggiare fax, facebook ed ammenicoli vari per essere capaci di fare la “rivoluzione”.
E quale rivoluzione? L’unica rivoluzione che è stata consentita negli ultimi anni è stata quella dei cosiddetti “diritti individuali”, ovvero dei diritti che non costano niente ed anzi vanno proprio nel solco tracciato dai potenti, interessati più che mai alle nuove frontiere dei profitti.
Oggi che è stata spiazzata un’intera classe politica, alla quale rimane solo il godimento di laute indennità e vitalizi, raggiunti o raggiungibili, possiamo anche volgere lo sguardo altrove e iniziare a capire che il mondo è cambiato, sta cambiando e nulla è o sarà come prima.
Il pensiero in questo momento và agli innumerevoli conformisti, quelli che ancora pendono dagli annunci di questo o quel paladino della propria parte politica per entusiasmarsi dei cambiamenti prossimi venturi. Si rassegnino, non dipende da quelli il futuro, dipende da altri. Sono schiere di persone che non abbiamo mai visto sui marciapiedi e negli altri luoghi dove si incontra la gente e dove può nascere l’impegno alla politica. Questi che oggi comandano sono di altra pasta, vivono di altro e sanno capirsi a volo tra di loro.
Per loro l’economia sono equazioni e derivati, non storia e natura, rispondono al Mercato e non al popolo. E’ una nuova religione che avanza, che ha i propri riti e i suoi nuovi altari, che non ammette diversità, autonomie, che all’occorrenza bombarda o rimuove, affama e distrugge.
Loro hanno un disegno di società, la politica di ieri ha mostrato di non averlo, né di saperlo attuare. Perciò soccombe: è il principio della Selezione naturale, virtù teologale dei nuovi potenti.
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
Nessun commento:
Posta un commento