
"Questa conoscenza della vita e dell’eternità non è una follia è solo quel caro e intenso amore che proviamo verso la nostra difficile condizione. Con la grazia di Dio Misterioso, alla fine dei tempi, forse soltanto in quel giorno essa verrà risolta e chiarita per tutti noi. Altrimenti non posso vivere. Senza eternità non si può vivere". (Kerouac, Un mondo battuto dal vento)
Si è costretti ad uscire dal seminato, dalla quotidiana occupazione delle proprie cose e dalla leggera riflessione che sollecitano gli avvenimenti, per guardare a cose che succedono e di cui non si vorrebbe parlare. Succede che sull’onda della campagna di stampa avviata da qualche anno contro la Chiesa, le curve delle tifoserie, tra una partita e l’altra e un video intenso di emozioni e le pernacchie contro il solito cavaliere che deturpa il Paese, espongono sberleffi suscitati dalla denuncia contro il Papa per i casi di pedofilia.
Bisognerebbe ricordare che questa campagna di stampa è nata quando la chiesa (Giovanni Paolo II) espose chiaramente la sua opposizione alla prima guerra contro l’Iraq e contro le guerre che sono seguite (e che seguiranno). Che gli insegnamenti di essa sono per la libertà dei popoli e per la difesa degli ultimi…
C’è un mondo, potente, che non tollera chi si pone di traverso sulla strada intrapresa del dominio fisico, economico e culturale che si trova oggi nella sua piena espansione. Non che le cose siano scollegate, anzi. Chi vuole dominare interi spazi, il mondo, attraverso le armi della finanza vuole, quando trova ostacoli, bombardare ed occupare, distruggere convenzioni internazionali e il diritto naturale. A volte le guerre avvengono anche sulla base di informazioni false o volutamente commissionate dai governi per essere false (queste sì situazioni da denunciare alla Corte penale internazionale). Di questo ovviamente non si parla, troppo fastidio per soggetti facilmente alimentati dall’informazione ufficiale e prevalente.
Che situazioni di sfruttamento della minore età avvengano è possibile, che queste situazioni avvengano in ambiti diversi è altrettanto certo. Quello che disturba è la strumentale operazione per farla pagare a chi, si voglia o non si voglia, piaccia o non piaccia, resta, anche sul piano strettamente laico, l’unico riferimento che, attraverso tanta complessità di soggetti e di istituzioni, si oppone al Pensiero unico dominante.
Dove sono quelle culture che si sono poste come alternative di pensiero e di azione nell’ultimo secolo ed oltre a quella voglia di dominio economico ed esistenziale che non tollera diversità e differenza di culture, di costumi, di tradizioni e di impianti istituzionali?
Quali culture oggi esprimono idee capaci veramente di opporsi o di confrontarsi con chi riduce l’uomo a consumatore o addirittura merce da sfruttare e da abbandonare?
Morte le ideologie del XX secolo, quale altro sapere può accompagnare chi non accetta la guerra senza fine e lo sfruttamento dei lavoratori e delle risorse pubbliche giustificati da presunzioni di primatismo o di superiorità tra uomini in un modello di società che applica il principio di selezione come criterio di sviluppo?
Peccati e peccatori hanno accompagnato la Chiesa e l’accompagneranno ancora nella sua presenza fatta da persone e al di là di quello che si può dire sul piano giuridico o della cronaca dei fatti che avvengono nel mondo restano le parole di Kerouac (proprio lui!) che inaspettatamente possono illuminare le moltitudini di individui che vivono nella disperata solitudine del mondo informatizzato.
La disperazione dovuta alla precarietà del lavoro, che si accompagna alla precarietà dei rapporti umani, il tutto venduto come conquiste civili per folle plaudenti secondo i ritmi di intellettuali e magnati dediti alla distruzione dell’esistente per la costruzione di una nuova umanità.
Sarà, per il momento la crisi si aggrava e con essa emerge la solitudine di tanti. Come è detto, dall’abisso della disperazione nasce la santità: insomma, c’è speranza!
Nessun commento:
Posta un commento