lunedì 10 gennaio 2011
Il più bravo è Lui: Chicco
Laureato in filosofia, dal 1980 al 1987, è stato Segretario Nazionale di Legambiente. Eletto alla Camera dei Deputati per due legislature, nelle liste del Pci e del Pds. Dal 1994 al 1996 è stato Presidente del consiglio di amministrazione di Acea, Azienda Comunale Energia e Ambiente del Comune di Roma. Dal 1996 al 2002 è stato Presidente di Enel e membro del Consiglio di Amministrazione di Wind. Durante la sua presidenza, Enel è stata parzialmente privatizzata con un IPO del valore di 15 miliardi di euro ed è stata fondata Wind, il terzo operatore mobile italiano.
È stato membro del Consiglio di Amministrazione del gruppo Riello. E’stato membro dello European Advisory Board di The Carlyle Group (Private Equity), presidente del consiglio di amministrazione di S.T.A. S.p.A. (Agenzia per la Mobilità del Comune di Roma) e Presidente del Kyoto Club. Dal 2005 al 2009 è stato Presidente della società Roma Metropolitane, società del Comune di Roma che realizza le nuove Linee Metropolitane della Capitale. È stato inoltre membro dell’Expert Advisory Committee dello European Carbon Fund Attualmente è Managing Director di Rothschild, Presidente di Telit Communications Plc , Consigliere Indipendente di Idea Capital Funds, Vice Presidente della Intecs S.p.A. e Presidente di EVA, Energie Valsabbia, società che sviluppa e costruisce impianti idroelettrici e solari.
Questo significa saper campare! C’è anche il lato privato del Chicco, ma di questo ognuno può essere edotto restando dietro il computer e consultando i siti specializzati in materia.
Quello che colpisce di certi personaggi è la capacità di avere due, tre vite, di sfolgorare con l’eskimo e con il frac, il tutto restando se stessi, è ovvio. Sarebbe facile a questo punto parlare di sinistra al caviale, ma non è questo il punto, né ci interessa il colore, questi personaggi arricchiscono tutti i campi della politica e della “intellighenzia” in Italia.
E’ vero che la classe dirigente oggi al potere in questo Paese si è incontrata nel suo cammino, con tanti altri dirigenti politici di altre nazioni che oggi sono in pensione, mentre i nostri sono inossidabilmente in piedi e in attività. Di certo però non si tratta di uomini alla Churchill o De Gaulle o Adenaur, per non dire De Gasperi o Berlinguer. Sono di altra pasta.
Sono passati all’attività politica cominciando nei freddi inverni di Torino presso i cancelli della Fiat o per i sottoscala del movimento studentesco del ’68 o per le prime associazioni ambientaliste, in ogni caso hanno capito, strada facendo, come si campa. Basta adattarsi al cambiamento, anche perché loro i cambiamenti non li hanno mai provocati, li hanno sempre assecondati. Sono i “gestori della cosa pubblica”.
Se si passa a qualche vegliardo di questa Repubblica (non nominabili, sarebbe lesa maestà) vediamo che sono stati giovani fascisti, adulti comunisti ed oggi capitalisti e sono ancora lì a dettare le regole e ad indicare la strada maestra a tutti gli altri. Sempre pronti a cambiare campo sei mesi prima che i “muri” crollano. Sono passati dalle mance dei genitori alle indennità milionarie (in euro) e comunque s’incazzano se qualcuno prova a contraddirli, perché, si sa, sono nati classe dirigente e sanno cosa significa la fatica di gestire gli affari della Nazione.
Mettiamoci sugli attenti, in fondo Gorbaciov, Reagan, Blair Schroder, Zapatero, Clinton e Bush (finiamola qui) sono solo dei dilettanti, non sanno cosa significa durare e dire da un decennio all’altro tutto e il contrario di tutto.
Bravi loro, sia detto senza ironia, mica è facile e poi accadesse, come accade, a comuni mortali che si possono incontrare nella vita quotidiana, quanti improperi e malignità calamiterebbero, invece sono riveriti e ammirati. Non si parla che di loro, molti vivono aspettando l’ultima dichiarazione, l’ultimo lancio di agenzia che propone la loro ultima mossa vincente…,che strazio quando non si sentono d’estate…che malinconia!
Il più bravo di tutti però, bisogna ammetterlo, è lui, il bravo Chicco Testa. È passato dall’antinuclearismo al nucleare, dalla classe operaia alla Rotchild, dalle indennità dell’Enel alle stock options di Acea. Dall’eskimo al frac,dal panino al caviale. Con sguardo autorevole e sicurezza estrema ha risolto tutti i problemi, nemmeno delle elezioni lui ha bisogno, le tribune politiche? roba da lasciare agli amici che lo supportano e poi vuoi dire oggi sedere al tavolo con i Rotchild? E chi se ne frega più del Veltroni e del Rutelli: …pussa via..chi te conosce..direbbe Alberto Sordi. E’ proprio vero: con la Commedia all’italiana il Cinema aveva capito tutto di questo Paese.
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