Viene in mente di dire che la politica è la grande lavatrice della storia, oppure si può ricordare il più noto richiamo di Giovanni Spadolini sul “primato della politica”. Se si parte da qui risultano incomprensibili gli isterismi diffusi da stampa e da altri mezzi d’informazione sul caso Battisti, la cui estradizione è rifiutata dal Governo Brasiliano, vecchio e nuovo.
Sul caso dell’ex terrorista italiano si sono pronunciati il Presidente uscente ed il subentrante, entrambi ex guerriglieri di quel Paese, all’epoca della dittatura militare, gente che evidentemente non si ferma dinanzi a sentenze, ma che ha quel riflesso di vita vissuta che porta a non osannare ciò che le istituzioni civili richiedono o le folle reclamano.
Discorso difficile, soprattutto di questi tempi in Italia, in cui una concezione di legalità formale ha preso posto di quel sentimento di legalità sostanziale che pure ha caratterizzato la storia politica di questo Paese. Evidentemente in Brasile ragionano diversamente e così in Francia ed altrove. Del resto anche noi abbiamo avuto a che fare con Ocalan ed Abu Abbas…..
Se l’idolo delle folle è il Travaglio che legge di decreti e di sentenze, ma che resta in silenzio quando centinaia di bambini e di donne e di vecchi vengono liquefatti nei bombardamenti di Gaza, risulta davvero difficile affrontare situazioni così delicate, dove, sia detto chiaramente, solo i parenti delle vittime hanno diritto di parlare.
In casi di estradizione è la politica e la diplomazia che devono muoversi con le dovute cautele, sapendo, soprattutto per quanto riguarda la politica che i passaggi della storia vanno vissuti con la durezza e la clemenza che via via sono necessari.
Quello che capita oggi tra Italia e Brasile più che l’ennesima occasione di distrazione di massa per gli italiani, fa venire in mente il far west, ove più che la legge e i tribunali, dominava la folla che richiedeva il linciaggio. Sempre più questa primordiale abitudine umana si affaccia alla nostra vista, che riguardi singoli o che riguarda popoli, il linciaggio è ritornato di moda.
martedì 4 gennaio 2011
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constato che eguale trattamento non viene riservato ai terrorsti neri autori di stragi e rifugiati in sudamerica e in oriente... ipocriti questi ministrelli berluscones che intanto fanno propaganda elettorale con i terroristi rossi e brindano alle geste gloriose dei loro terroristi neri
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