
Questi che seguono sono frammenti delle biografie di personaggi che hanno fatto la storia dell’800 e del ‘900.
Lenin “Il 7 dicembre 1895, mentre lavorava al primo numero del giornale illegale Causa operaia (Rabocaja Gazeta), venne arrestato e, dopo un anno di carcere, condannato a tre anni di esilio a Susenskoe, in Siberia (1897-1900).
Mazzini “Nel 1830 viene arrestato e rinchiuso nella Fortezza di Savona.”
Garibaldi “Il 24 settembre 1867 fu arrestato a Sinalunga su ordine del governo mentre stava preparando la marcia verso la capitale.”
Mussolini “È espulso due volte dal paese: il 18 giugno 1903 è arrestato come agitatore socialista, trattenuto in carcere per 12 giorni, e poi espulso il 30 giugno; il 9 aprile 1904 viene incarcerato per 7 giorni a Bellinzona a causa di un permesso di soggiorno falso. Nel frattempo riceve anche una condanna a un anno di carcere per renitenza alla leva militare.”
Togliatti “il 21 settembre 1923, venne arrestato insieme con Tasca, Vota, Leonetti, Gennari, Mario Montagnana, Teresa Noce e Caterina Piccolato.Denunciati per «complotto contro la sicurezza dello Stato», furono assolti in istruttoria dopo tre mesi di carcere preventivo passati a San Vittore.”
De Gasperi “L'arresto di De Gasperi avvenne nella stazione di Firenze l'11 marzo 1927. L'ex Segretario del Partito Popolare era in viaggio verso Trieste, con la moglie. Accusato di "tentato espatrio clandestino", fu rinchiuso prima nel carcere fiorentino delle Murate poi trasferito a Roma, a Regina Coeli.”
Berlinguer “Nel gennaio del 1944 la fame spinse la popolazione a saccheggiare i forni della città e Berlinguer fu accusato di esserne stato uno degli istigatori. Fu quindi arrestato e trattenuto in carcere per tre mesi, dopo i quali fu prosciolto dalle accuse e liberato.”
Capanna “Il 25 marzo è di nuovo la Cattolica a conquistare l’attenzione, per via di una manifestazione davanti alla basilica di Sant’Ambrogio in cui Capanna viene arrestato e successivamente espulso dall’ateneo.”
Evidentemente per cambiare le cose a volte c’è bisogno di assumere iniziative e comportamenti che non sono accettati dall’ordinamento vigente. Ma è lo stesso ordinamento vigente che a sua volta nasce, è nato (spesso) da un rivolgimento di quello preesistente. In Italia l’Assemblea costituente (Pertini, Nenni…) era composta da una buona percentuale di ex galeotti.
Sicuramente all’epoca dei personaggi indicati non c’erano i bancomat (ed è un male colpire i bancomat,come era un male assaltare i forni ai tempi di Berlinguer)ma mettere le mutande alla protesta come propone qualcuno oggi è davvero risibile. Nemmeno mettere il bavaglio alla protesta è cosa nobile: la protesta del 14 dicembre aveva uno spettro di rivendicazione e di sdegno più ampio, così come quelle di Atene, Londra e altrove.
I signori del politicamente corretto non possono pretendere di aizzare la folla e guidarla contro un unico obiettivo. La protesta di oggi va ben oltre il ricambio del perfido Berlusconi, si rivolge contro un sistema non giusto, come spesso è accaduto in altri momenti della storia.
A qualcuno dispiace?...Pazienza.
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