Negli anni ’60 lavorare alla Fiat, alla Montecatini, alla Breda ed in altre grandi imprese era sinonimo di sicurezza, di vita, di reddito, di miglioramento sociale. Nell’arco di due generazioni tutto è cambiato, l’incertezza regna sovrana e ci tocca essere d’accordo con quelli che sostengono questo sistema. Basta sentire Ichino ( parlamentare e giurista del lavoro) per accettare l’idea che il progresso è questo e viviamo in un mondo felice. Pomigliano d’Arco è solo il rantolo quotidiano di un mondo in decomposizione.
negli anni '60' il lavoro era tutto.....orgoglio e passione io c'ero e Salvatore non era ancora nato quando trebbiavo a mano nel mio beneventano Oggi la legge del forte e furbo a reso benestanti solo i malfattori, truffatori e politici!!!!
E' rusultato un inatteso salto ai miei venticinque anni: è davvero emozionante (anche se poco entusiasmante) rivedere e rivedersi in un'Italia che non esiste più e in una giovinezza che inesorabilmente è andata via! La mia è una "nuova entrata" e mi scuso con Canciello che, probabilmente non era ancora nato, e che sembra rifuggire, in genere, dalla documentazione sul personale: ma, forse inavvertitamente, e, certamente, contro la sua volontà di attento lettore e inquisitore dei costumi (come documentano abbondantemente le numerose e qualificate presenze), è diventato motore del risveglio della memoria. Ma che ce vuoi fà! ti tocca anche questo. Sei tu che hai messo in moto il processo! Comunque congratulazioni a te e ai "compagni di viaggio": garantite una lettura piacevole e insieme documentata. Grazie. Continuerò a seguirvi. Antico fan
Negli anni ’60 lavorare alla Fiat, alla Montecatini, alla Breda ed in altre grandi imprese era sinonimo di sicurezza, di vita, di reddito, di miglioramento sociale.
RispondiEliminaNell’arco di due generazioni tutto è cambiato, l’incertezza regna sovrana e ci tocca essere d’accordo con quelli che sostengono questo sistema. Basta sentire Ichino ( parlamentare e giurista del lavoro) per accettare l’idea che il progresso è questo e viviamo in un mondo felice.
Pomigliano d’Arco è solo il rantolo quotidiano di un mondo in decomposizione.
negli anni '60' il lavoro era tutto.....orgoglio e passione
RispondiEliminaio c'ero e Salvatore non era ancora nato quando trebbiavo a mano nel mio beneventano
Oggi la legge del forte e furbo a reso benestanti solo i malfattori, truffatori e politici!!!!
E' rusultato un inatteso salto ai miei venticinque anni: è davvero emozionante (anche se poco entusiasmante) rivedere e rivedersi in un'Italia che non esiste più e in una giovinezza che inesorabilmente è andata via!
RispondiEliminaLa mia è una "nuova entrata" e mi scuso con Canciello che, probabilmente non era ancora nato, e che sembra rifuggire, in genere, dalla documentazione sul personale: ma, forse inavvertitamente, e, certamente, contro la sua volontà di attento lettore e inquisitore dei costumi (come documentano abbondantemente le numerose e qualificate presenze), è diventato motore del risveglio della memoria. Ma che ce vuoi fà! ti tocca anche questo. Sei tu che hai messo in moto il processo!
Comunque congratulazioni a te e ai "compagni di viaggio": garantite una lettura piacevole e insieme documentata. Grazie. Continuerò a seguirvi.
Antico fan