mercoledì 10 marzo 2010

sciarpe viola

Tira brutta aria in questi giorni, tra liste escluse, piazze arroventate, sciarpe viola, crisi economica permanente.
Nel frattempo si scopre uno scandalo a settimana, con il corollario di un deputato eletto con voti a mezzo posta e soldi della drangheta.
Prevedere ed imporre firme di adesioni per la presentazione delle liste dei partiti maggiori è una sciocchezza, perché non si può rimanere impiccati al fatto che manca una firma o un’autentica per escludere forze politiche di rilievo nazionale. Che facciamo, poi, con gli esclusi? ce li teniamo in piazza per cinque anni mentre protestano per il “Golpe”?
Come sempre le sciocchezze si commettono prima, quando sono previste cose di questo tipo nelle ultime leggi elettorali. Oppure si consente agli italiani all’estero di votare per posta.
Gli arrabbiati di turno (quelli per esempio che hanno appena ricevuto la contravvenzione da autovelox) protestano perché: “...la legge è uguale per tutti”. Roba da disadattati sociali... confondere questioni di rilievo personale con il principio di legittimazione del potere che si manifesta con il procedimento elettorale. Così sono fatti gli italiani!
Intanto l’imprenditore veneto De Bortoli alza bandiera bianca. Non c’è la fa più a reggere un’azienda che vantava fatturati milionari con le ristrettezze dovute alla crisi economica e con tutto ciò che ha comportato la cosiddetta globalizzazione degli straricchi.
Gli stilisti (le Grandi Firme) ordinano produzione di capi a prezzi sempre più bassi e sempre più impossibili. Prendere o lasciare! E mentre il vestito finito viene pagato al terzista per poche decine di euro, lo stesso va in vetrina per diverse centinaia di euro. Così vanno le cose del mondo!
Speriamo che nelle manifestazioni di piazza che si preannunciano, gli arrabbiati di turno(con sciarpa viola al collo, eskimo e quotidiano sotto al braccio) si ricordino anche di queste cose. Perché, dopo tutto, anche per queste cose si vota.
P.s.: nel frattempo in Islanda è prevalso il no al referendum per i pagamenti alle banche straniere.
Viva l’Islanda e gli islandesi!!

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