Caro Dottore
La legge regionale sulla casa prevede possibilità di ampliamenti delle cubature, impedendo, tra gli altri casi, tale possibilità per i centri storici (zona A).
La stessa legge prevede ampliamenti anche per le aree dismesse fino a 15.000 mq., sempre che il consiglio comunale non impedisca tale possibilità per le altre zone (B1-B2).
Distratti dalle elezioni imminenti, molti Comuni non hanno deliberato per impedire quest’ultima possibilità edificatoria o almeno per contemperare esigenze economiche con il patrimonio storico-urbanistico.
Ciò significa che tanti opifici che presentano elementi di archeologia industriale, da tutelare, potranno essere abbattuti e con essi andrà via ogni ricordo di attività industriali, artigianali, manifatturiere per le quali si fanno convegni, si scrivono libri e si declamano tradizioni.
“La Politica del Fare” ha delle dimenticanze e delle preoccupazioni.
Sarà questione di sollecitazioni?
mercoledì 3 marzo 2010
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