domenica 28 aprile 2013

Vecchi furbi e giovani miopi



A Governo fatto risultano poco comprensibili i mugugni e le ire di chi si pone su posizioni che piegano al pessimismo o all’opposizione parlamentare. Sono comprensibili le aspettative non gratificate, succede sempre, soprattutto per chi pensava di coprire quel migliaio di posti della politica, a tutti i livelli, che si liberano dopo un risultato chiaro, vincente, senza equivoci. Si comprenderebbero dubbi in relazione ai fatti importanti che decidono della vita di milioni di noi e che puntualmente vengono ignorati, ma non è così.
Per esempio si potrebbe partire da dichiarazioni autorevoli che espongono in maniera chiara quello che ancora ci aspetta in termini di sacrifici imposti da lontano e dei quali non si parla: (Reuters, 22 aprile) “La cancelliera tedesca Angela Merkel ha dichiarato lunedì che i membri della zona euro, se vogliono veramente superare il blocco dato dalla crisi del debito e vogliono il ritorno degli investitori stranieri, si devono preparare a cedere alle istituzioni europee il controllo di alcuni settori della politica.” La Cancelliera ha poi aggiunto: «Dobbiamo essere pronti ad accettare che in alcune aree di influenza, l’Europa abbia l’ultima voce in capitolo. Altrimenti non saremo in grado di proseguire nella sua stabile edificazione». Questa è la posta in gioco, che molti cominciano ad avvertire, ma della quale i politici, vecchi e soprattutto nuovi non parlano.
Eppure c’è chi, vecchio o nuovo, ma sopratutto lucido e intelligente, come Soares afferma (ad Antena 1): «Il Portogallo non sarà mai in grado di pagare i propri debiti, per quanto possa continuare ad impoverirsi. Se non è possibile pagare, l’unica soluzione è non pagare. Quando l’Argentina era in crisi non pagò. E che cosa è successo? Non è successo niente”.
Chi è Mario Soares?: appartenente al Partito Socialista Portoghese, Militante socialista, più volte espulso dal paese, tornò in patria nel 1974 alla caduta della dittatura.È stato due volte Primo Ministro del suo paese, dal 1976 al 1978 e dal 1983 al 1985. Nel 1986 è stato eletto Presidente della Repubblica, ruolo che ha ricoperto fino al 1996 .È stato europarlamentare fino al 2004.
L’ex premier socialista ed ex presidente del Paese ha detto che il governo portoghese è diventato un servo del cancelliere tedesco Angela Merkel «Nel loro desiderio di fare contenta la Signora Merkel, hanno venduto tutto e rovinato questo paese. In due anni questo governo ha distrutto il Portogallo».
Inutile sottolineare che l'informazione in Italia non ha ripreso queste dichiarazioni.
Ecco, sarebbe bello distinguersi su temi di questo livello, sulla concentrazione della ricchezza in mano ai pochi a danno delle masse e  che le politiche europee favoriscono, sulla impossibilità di fare impresa in Italia dove il dominio burocratico, reso ancor più vessatorio dalle normative europee, impone crisi e fallimenti. Ci si potrebbe dividere sulla ingiustizia sociale che è nascosta ed è alimentata dalla crisi finanziaria in corso, qui i Italia, come in altri paese europei. Niente di tutto questo, da noi resta interessante per distinguere i vecchi dai nuovi questo eterno gioco di società, dove il nuovo veste l’aspetto dell’ultimo tweet senza senso e senza colore.
Insomma l’uno vale l’altro perchè tutti accettano il quadro com’è, tranne dividersi e discutere della cornice, tra vecchi furbi e giovani miopi.

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