A Governo fatto risultano poco comprensibili i mugugni
e le ire di chi si pone su posizioni che piegano al pessimismo o all’opposizione
parlamentare. Sono comprensibili le aspettative non gratificate, succede sempre,
soprattutto per chi pensava di coprire quel migliaio di posti della politica, a
tutti i livelli, che si liberano dopo un risultato chiaro, vincente, senza
equivoci. Si comprenderebbero dubbi in relazione ai
fatti importanti che decidono della vita di milioni di noi e che puntualmente
vengono ignorati, ma non è così.
Per esempio si potrebbe partire da dichiarazioni
autorevoli che espongono in maniera chiara quello che ancora ci aspetta in
termini di sacrifici imposti da lontano e dei quali non si parla: (Reuters, 22
aprile) “La cancelliera tedesca Angela Merkel ha
dichiarato lunedì che i membri della zona euro, se vogliono veramente superare
il blocco dato dalla crisi del debito e vogliono il ritorno degli
investitori stranieri, si devono preparare a cedere alle istituzioni
europee il controllo di alcuni settori della politica.” La Cancelliera ha poi
aggiunto: «Dobbiamo essere pronti ad accettare che in alcune aree di influenza,
l’Europa abbia l’ultima voce in capitolo. Altrimenti non saremo in grado di
proseguire nella sua stabile edificazione». Questa è la posta in gioco, che
molti cominciano ad avvertire, ma della quale i politici, vecchi e soprattutto
nuovi non parlano.
Eppure c’è chi, vecchio
o nuovo, ma sopratutto lucido e intelligente, come Soares afferma (ad Antena 1): «Il
Portogallo non sarà mai in grado di pagare i propri debiti, per quanto possa
continuare ad impoverirsi. Se non è possibile pagare, l’unica soluzione è non
pagare. Quando l’Argentina era in crisi non pagò. E che cosa è successo? Non è
successo niente”.
Chi è Mario Soares?: appartenente al Partito Socialista Portoghese, Militante
socialista, più volte espulso dal paese, tornò in patria nel 1974 alla caduta della
dittatura.È stato due volte Primo Ministro del suo paese, dal 1976 al 1978 e dal 1983 al 1985. Nel 1986 è stato eletto
Presidente della Repubblica, ruolo che ha ricoperto fino al 1996 .È stato
europarlamentare fino al 2004.
L’ex premier socialista ed ex presidente del Paese
ha detto che il governo portoghese è diventato un servo del cancelliere tedesco
Angela Merkel «Nel loro desiderio di fare contenta la Signora Merkel, hanno
venduto tutto e rovinato questo paese. In due anni questo governo ha distrutto
il Portogallo».
Inutile sottolineare che l'informazione in Italia non ha ripreso queste dichiarazioni.
Ecco, sarebbe bello distinguersi su temi di
questo livello, sulla concentrazione della ricchezza in mano ai pochi a danno
delle masse e che le politiche europee
favoriscono, sulla impossibilità di fare impresa in Italia dove il dominio
burocratico, reso ancor più vessatorio dalle normative europee, impone crisi e
fallimenti. Ci si potrebbe dividere sulla ingiustizia sociale che è nascosta ed
è alimentata dalla crisi finanziaria in corso, qui i Italia, come in altri
paese europei. Niente di tutto questo, da noi resta interessante per
distinguere i vecchi dai nuovi questo eterno gioco di società, dove il nuovo
veste l’aspetto dell’ultimo tweet senza senso e senza colore.
Insomma l’uno vale l’altro perchè tutti accettano
il quadro com’è, tranne dividersi e discutere della cornice, tra vecchi furbi e
giovani miopi.
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