sabato 16 luglio 2011

Ritorna la Gogna



Mascariare: imbrattare, insozzare, deformare con una maschera l’onorabilità di una persona che si vuole isolare e poi abbattere. Sembra paradossale che il termine, tipico del dialetto siciliano e che vale per altri contesti, oggi possa essere usato per chi và alla ricerca di colpe. Ovviamente c’è sempre il monito da parte di chi ancora è dotato di ragionevolezza nel ricordare che le accuse vanno provate e poi bisogna attendere giudizi. Tant’è, ma assistere a spettacoli sempre più frequenti di questo genere lascia perplessi. Da alcuni giorni i mezzi di comunicazione indicano che è in corso una richiesta degli inquirenti di misure cautelari nei confronti del Parolisi per l’omicidio della moglie.
Milioni di persone, spettatori, sulle tribune attendono lo sviluppo della vicenda con il probabile spettacolo dell’ammanettamento del sospettato, indagato.
A quanto pare la civiltà della comunicazione produce anche di questi fenomeni, lo spettacolo della preda che viene stuzzicata e che viene osservata per le sue reazioni. Roba raffinata, che fa il paio con le famose “indiscrezioni” che tali non sono, essendo opportunamente veicolate, con le quali giornali e televisioni ci fanno sapere di dettagli investigativi, così, tanto per mettere poi il microfono sotto il naso dell’interessato e carpire qualche accigliamento o qualche segnale psicosomatico rilevante per l’accusa. Ovviamente, tutto questo avviene nel più rigido silenzio degli inquirenti.
E’ la civiltà che ritorna di qualche secolo indietro. Ricorda tanto la gogna dei tempi che furono. E come non soffermarsi sulle originali considerazioni degli esperti che relazionano sulle cause della morte, comodamente orientate sul presunto colpevole. Roba che ricorda tanto i temi in classe copiati male. Per esempio, i giornali a proposito delle modalità del delitto riportano, dalle perizie: “presunta tecnica militare utilizzata nel commettere il delitto", “uccisa con 32 coltellate sferrate con una tecnica militare, quella della "sentinella". Molto originale, davvero.
Per quanto la versione del Parolisi suscita qualche dubbio, siamo in attesa che lo spettacolo abbia il suo compimento.

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