I greci sono brutti, sporchi e cattivi; hanno falsificato i conti; vivevano al di sopra dei propri mezzi. Ben gli stà. ….E diciamola fino in fondo: non sono illuminati dalla Grazia dei banchieri e dei cittadini osservanti e devoti. Sono nati sfigati e sono falliti…..erano predestinati!!!
In questi giorni se ne sentono di perle di saggezza dettate dallo sciocchezzismo di massa, alimentato come sempre dalla Fede nella globalizzazione del profitto.
Anche statisti di primo ordine vedono come fastidiosa circostanza quello che sta avvenendo in economia: “Siamo di fronte a un brutto colpo di coda della crisi finanziaria ed economica mondiale” ha detto il presidente della Repubblica, Napolitano. Sembrano le stesse parole di quell’altro che disse: “Il crollo è avvenuto sei mesi fa, sono convinto che il peggio è passato” (Herbert Hoover, Presidente degli Stati Uniti, 1 Maggio 1930).
Bisogna ascoltare un gran commis (di quelli che effettivamente comandano, anche se nessuno li ha eletti) per capire qualcosa: «Attenzione – ha detto Jean-Claude Trichet, presidente della BCE – siamo di fronte a una crisi sistemica».
E’ vero, sta fallendo il sistema dell’economia del massimo profitto, a favore dei pochi e a danno di tanti altri, un sistema che impone disuguaglianze politicamente corrette, da accettare come frutto di Verità indiscutibili e scelte ineluttabili; insomma una vera e propria Religione che si è fatta strada nei decenni scorsi senza che nessuno l’abbia mai discussa o contestata.
Duemila anni fa si poteva con orgoglio dire “civis romanus sum” per pretendere il rispetto del patto di cittadinanza tra individuo e Stato, oggi il cittadino greco…..o italiano, chi e cosa deve invocare per aspettarsi tutela per i suoi diritti fondamentali, se tutto è rimesso alla logica del profitto e del “mercato”?
Come si tutela in questo contesto la dignità del lavoratore, la possibilità di iniziativa economica, la tutela delle formazioni sociali, la cultura, il rispetto dell’ambiente, tutte situazioni da rendere possibili e attuabili secondo la Costituzione italiana, se tutto è compromesso e deciso a livelli distanti dal cittadino e da organismi che non rispondono democraticamente ai cittadini-elettori?
Gli statisti che ci hanno governato negli ultimi anni, quelli che hanno fatto a gara a sfasciare il patrimonio pubblico e che hanno regalato reti di servizi ai soliti amici, hanno determinato anche questo capolavoro: non sappiamo oggi a chi rivolgerci, con chi discutere, con chi protestare.
sabato 8 maggio 2010
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Analisi perfetta, caro Salvatore
RispondiEliminae la soluzione la ritrovo appunto nella reazione
della "civis Romanus" decretando la morte del monarca Cesare ...ma poi per riaffermare la Res-Pubblica si scatenò la guerra civile.
Poi in riferimento agli "Ultimi statisti" li difinirei dei rozzi mafiosi politici buoni solo a creare Famiglie di potere, predatori delle risorse nazionali.... Buona notte , Gianni Grim