martedì 29 giugno 2010

Militari, chierici e burocrati

Dal disastro del Cermis, di qualche decennio fa (dove piloti americani, in Italia, si resero responsabili della morte di decine di persone) alla morte di Calipari a Baghdad (ove l’agente italiano fu ucciso in servizio da militari americani) abbiamo accettato supinamente, prima ancora che per consapevolezza di trattati (che restano tutt’ora segreti) che i militari degli Usa possono commettere qualunque reato ma non possono essere giudicati dai Tribunali locali dei paesi dove svolgono servizio.
Quello basato sul rapporto gerarchico, proprio dei miliari, costituisce elemento, il più sicuro, di appartenenza del soggetto allo Stato per il quale presta servizio, eppure in quei casi si fa ampia eccezione, anche per i reati più turpi e più comuni.
Oggi si accetta che i chierici che prestano il loro servizio nei più diversi paesi del Mondo debbano rispondere dei loro comportamenti insieme al Vaticano. Qui vi è un esempio lampante di doppiezza giuridica e morale, che non è esclusiva dei casi qui accennati. Potremmo aggiungere la diversa valutazione circa atti di pirateria commessi da pirati in acque internazionali (che vanno giustamente condannati) e atti di pirateria commessi da militari di Stati in acque internazionali (che vanno “giustificati”).
Doppia morale, doppiezza del diritto, opinioni pubbliche ammaestrate per accettare tutto e il contrario di tutto.
In Belgio avviene quello che si sa (e certamente le derive della chiesa locale hanno favorito quello che avviene)tuttavia è facile ricordare quello che successe con la vicenda del “mostro di Marchinelle” dove si capiva, innanzitutto da parte della popolazione locale, che dietro il Mostro vi erano ambienti altolocati e potenti, oppure potremmo ricordare altri avvenimenti dello stesso genere che hanno sfiorato alti esponenti politici in diversi stati europei. Chi vuole sapere può sapere, basta interessarsi alle cose.
Quello che importa però, qui, è sottolineare la diversa forza che sviluppa l’azione giudiziaria nei diversi casi e l’uso che fa delle notizie il sistema d’informazione. Ancora una volta i nuovi potenti riescono a mescolare le carte secondo convenienza e le opinioni pubbliche vengono indirizzate o distratte secondo opportunità.
Forse solo Taricone, quello del Grande Fratello, oggi passato a miglior vita, potrebbe darci qualche spiegazione.

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