Veltroni, Grasso, Priore, Ciampi, Polansky…e poi?
Negli ultimi tempi, personalità importanti di diversi ambienti hanno esposto dubbi o ipotesi su fatti avvenuti nel recente o lontano passato di questo Paese che contrastano con le verità ufficiali.
Walter Veltroni, che non manca mai di stupirci, lasciando un po’ gli affanni africani, ci ha spiegato una sorprendente teoria che collegherebbe fatti criminali e tragici dell’Italia secondo un unico filo conduttore. Walter parte addirittura da Portelle delle Ginestre, passando per Mattei e poi per le stragi degli anni ’70, il sequestro Moro, per giungere addirittura allo sfascio della “I Repubblica” e considera che vi è stata un’unica entità che avrebbe organizzato e realizzato questi episodi criminosi.
Il procuratore nazionale Grasso asserisce che le stragi siciliane dell’estate del ’92 furono ideate da soggetti esterni alla mafia. Ipotesi fatta propria da Ciampi(al quale va ricordato però che dopo l’estate venne la svalutazione della lira a settembre, preceduta dalla convention sul panfilo Britannia).
L’ex magistrato Rosario Priore (inchieste su sequestro Moro, attentato al Papa, Ustica) dice che le ricostruzioni giudiziarie di tanti avvenimenti non dicono tutto della loro genesi ed ipotizza la mano di potenti servizi segreti stranieri.
Addirittura Roman Polanski, sia pure con la finzione cinematografica, ci illustra un Mondo dominato da scelte occulte operate dalla Cia e da verità accomodanti che vengono dispensate alle opinioni pubbliche.
Tutto quello che emerge da queste ipotesi di ricostruzioni storiche, diciamolo, ci conforta. Era davvero difficile esprimere dubbi sulle verità ufficiali che leggiamo sui giornali e che ascoltiamo dalla televisione, un conforto da parte di autorevoli soggetti del Mondo ufficiale ben venga, altrimenti dubbi e ipotesi sarebbero solo “farneticanti ipotesi delle fogne di Internet” come abbiamo ascoltato in questi anni.
Ora la domanda è d’obbligo: chi sarà a spezzare l’ultimo tabù (Veltroni, Faziofabio?)affermando che la verità ufficiale sull’11 settembre fa acqua? Nel Mondo e in America già tanti qualificati soggetti esprimono dubbi su quell’avvenimento, in Italia il conformismo indotto dai media invece prevale prepotentemente. Quando cadrà la barriera e quale autorevole personalità dovremo ringraziare in proposito?
Molte persone hanno bisogno di verità ufficialmente espresse da soggetti ufficialmente autorevoli attraverso organi ufficialmente accreditati per credere, anche se si tratta di teorie complottiste. I conformisti sono fatti così.
Insomma hai voglia di essere moderno, laico e informato, per molti vale ancora l’”ipse dixit”.
martedì 1 giugno 2010
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