L’aumento dell’astensione e la frammentazione del voto tra tante liste disegnano un Paese che non ha un sistema condiviso e nemmeno partiti con una prospettiva credibile di ampio respiro.
Si vota per la gestione del potere e sono determinanti le aggregazioni che qui o là mostrano di garantire ritorni sicuri.
Condanne , decadenze, tutto inutile, basta stare nel giro giusto e l’elezione è garantita.
Non si riesce più a distinguere tra i contenitori politici maggiori, Pd e Pdl, avendo la sensazione che entrambi fanno a gara a chi serve meglio i desideri dei potenti.
Se non ci fosse la garanzia di una legge elettorale nazionale che costringe gli elettori verso i due partiti contenitori avremmo un parlamento di minoranze e tuttavia corriamo il rischio di essere governati da una minoranza che dalle urne esce maggioranza per effetto di premi e quote che risultano del tutto irragionevoli.
Un sistema che non garantisce omogeneità tra centro e periferia non può reggere per molto e la moltiplicazione dei centri di spesa con l’assenza dei controlli costituisce il viatico per avvicinarsi sempre più al baratro.
Auguri a tutti, nonostante tutto.
giovedì 1 aprile 2010
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in attesa della Resurrezione dei....Sepolcri imbiancati!!!!!!!!!!!!
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